Fico d’India proprietà, benefici e controindicazioni

 

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L’aspetto del fico d’India, pianta e frutto che crescono in maniera spontanea e selvatica in molte regioni dell’Italia meridionale, può anche intimorire con quelle sue spine, ma in realtà sia il gusto dolce che soprattutto le sue proprietà molto utili in diversi casi, fanno dimenticare in fretta questo particolare.

 

 

Le 7 proprietà del fico d’India

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Sono molte le ricerche scientifiche che attestano in maniera chiara tutte le proprietà e i benefici che il consumo del fico d’India possono apportare.

- In primis il fico d’India è un eccellente lassativo naturale grazie al suo importante quantitativo di fibre (solubili e insolubili) che favoriscono il transito intestinale, senza per questo irritare le mucose;

- Allo stesso tempo il suo consumo favorisce la rigenerazione della flora batterica, favorendo un miglior assorbimento dei minerali e delle vitamine;

- Inoltre riduce il rischio di formazione delle emorroidi;

- Ma il fico d’India è indicato anche in molte diete perché perché grazie alle fibre insolubili di cui è ricco contribuisce a far provare un senso di sazietà che dura a lungo. Le fibre in pratica creano nello stomaco una gelatina che si allarga ferma la sensazione di fame;

- Inoltre la polpa del frutto contiene in abbondanza vitamina C e oligominerali;

- E' anche ricca di mucillagine, un gel che protegge la mucosa gastrica e aiuta a prevenire i picchi glicemici oltre che le formazioni di gastriti e ulcere;

- E se non bastasse, ha anche proprietà lenitive per combattere le punture di insetto e le scottature, permettendo la cicatrizzazione della pelle irritata.

 

Le calorie e i valori nutrizionali del fico d'India

Le calorie del fico d'india non sono eccessive, infatti per 100g di parte edibile si contano circa 50 calorie. Il 90% del frutto è composto da carboidrati, il 6% di proteine, il 4% di lipidi.

 

 

Fico d’India, i benefici anche in medicina

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Una recente ricerca ha dimostrato anche le proprietà delle fibre contenute nel fico d’India, utili in caso di diabete mellito, perché aiutano a moderare la glicemia e quindi riducono l’assorbimento di zuccheri e grassi.

 

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Gli estratti delle foglie di fico d’India, da assumere per perdere peso e quindi per dimagrire, si trovano in farmacia e in erboristeria con il nome di opuntia (che è il termine scientifico per identificare la pianta). Si tratta di capsule o compresse da assumere una mezz’oretta prima del pasto e risultano efficaci quando si segue un programma di dimagrimento che prevede una dieta equilibrata e un esercizio fisico regolare.

 

Fico d’India, non ci sono particolari controindicazioni

Non sono indicate particolari controindicazioni per il consuimo del fico d’India nell’alimentazione quotidiana. L’avvertenza principale riguarda soprattutto le donne incinte e le partorienti: infatti è meglio non consumare questo frutto durante la gravidanza e l’allattamento. Inoltre i soggetti interessati da particolari patologie devono sempre chiedere consiglio al proprio medico curante prima di mangiarlo.